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il DIVENIRE

dai quark alle galassie



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Il divenire,
della realtà cosmica e subatomica,
il pensiero,
l'esistenza dell'uomo
.



La fisica moderna
aiuta la filosofia
a rifondare il concetto
di divenire, aprendo
nuovi orizzontia.


La realtà fisica.
sia pure in forma aurorale
era stata intravista
da Leucippo,
che per primo ha posto
il concetti di divenire
a partire dal vuoto e dagli atomi.


Il vuoto di Leucippo è infatti,
il luogo in cui nasce la realtà,
attraverso gli atoni
e il loro movimento caotico



Il vuoto è un nulla di realtà
e un tutto di possibilità
Dal vuoto possono nascere,
in ogni momento,
le particelle elementari,
Basta sollecitarlo
con una certa
quantità di energia
e il divenire appare.

 






Il fondo che abbiamo scelto per
questa pagina allude al nero nulla
una sorta di notte dell'essere,
dove lampi di luce preludono
alle prime presenze della materia
e del suo divenire.


 



 

Le energie e le masse,
intercambiabili e convertibili
insieme con i bosoni,
(i generatori delle 4 forze)
sono il "tutto" della realtà
della materia a noi nota:
meno del 5% del totale.
Della materia oscura
e dell'energia oscura,
formanti oltre il 95%
del nostro universo,
non sappiamo nulla.


Ma qualcosa pare assodato.
Il nostro universo è nato da
una massa-energia gigantesca
ma di dimensioni infinitesime
compressa e caldissima
che si è espansa sino a ciò
che è oggi questo universo,
che continua ad espandersi.
E da allora sono passati
13,7 miliardi di anni.




Un riposante e sereno paesaggio,
come sintesi del "vivente",
con vegetazione varia, animali e persone,
introduce il nostro argomento.

   

Esso  ci immerge nello
"spirito della natura".
Con esso ci sentiamo
sintonici, immersi, integrati,
in una senzazione dolce e serena.


C'è qualcosa che ci spinge a pensare
a quark, elettroni e bosoni? Nulla!
E tuttavia, l'erba, gli alberi,
le foglie,il cielo, la montagna,
il cavallo in primo piano
la luce e l'ombra, sono fatti
di nient'altro che quark, elettroni e bosoni.

 



Tutta questa meraviglia è diventata possibile
solo perché l'universo, nato come immensa
energia compressa in un punto,
si è espanso, creando materia,
poi dispersa nello spazio-tempo
e quindi "a bassa energia".


La radiazione cosmica di fondo,
il "fossile" del big-bang,
ci conferma che l'universo
ha perso energia espandendosi
e ciò permette, da qualche miliardo
di anni, che ci siano paesaggi
con mari, ,fiumi, montagne
terra, erba, alberi
e animali come noi
che li ammiriamo.




Quando parliamo di realtà,
del nostro mondo, parliamo
di null'altro che di
materia e bassa energia.


Che rapporto esiste allora
tra la poesia del "nostro" reale,
vivibile, esperibile, rappresentabile
contemplabile e poetizzabile
e la struttura complessa e pluralistica
della materia elementare?
Questo è l'oggetto della nostra ricerca:
sul nostro universo e sui suoi costituenti.










LINK




DAL NULLA AL DIVENIRE
DELLA PLURALITÀ


Il pluralismo ontologico tra energia,
informazione, complessità, caso e necessità

 




 

Prefazione



I. Prologo anti-metafisico

1.1 Sfrondare l'albero della conoscenza
1.2 La mente e le funzioni cognitive
1.3 Anti-filosoficità della metafisica
1.4 Teologia filosofale del cosmo inventato
1.5 La filosofia e la scienza
1.6 Il nulla e la realtà
1.7 La realtà come orizzonte gnoseologico



II. Matematica per il reale e per il fantastico

2.1 Introduzione

2.2 Computo e misura. Origini e sviluppi
2.3 L'ordine: numerico, logico e metafisico

2.4 Matematica come modalità della metafisica  
2.5 La matematica platonista e la fisica
2.6 Sacralità del numero e numerologia religiosa



III. La matematica tra istinto,
linguaggio ed evoluzione


3.1 Introduzione
3.2 La matematica quale espressione storico-socio-culturale
3.3 Metafore matematiche ed embodiment
3.4 La fonte comune di matematica, linguaggio e istinto
3.5 La lingua del pluralismo ontico e del movimento



IV. L'anti-scienza e la filosofia

4.1 Introduzione
4.2 L'ilozoismo, il vitalismo e l' epigenesi del reale
4.3 Malatia monistico e perseguimento della TOE
4.4 L'epistemologia antiscientifica
4.5 La fisica teologica e teofanica 
4.6 Husserl: La "scienza" dell'antiscienza

4.7 Il Principio antropico e il Disegno intelligente


V. La realtà cosmica
tra l'immenso e l'infinitesimo


5.1 Introduzione
5.2 La scienza e i suoi limiti 
5.3 Uno sguardo alla fisica contemporanea

5.4 La storia del cosmo nel modello standard
5.5 Gli elementi del fisico e l'extrafisico          
5.6 Realtà-irrealtà, unità-pluralità, quantità-qualità                                            

5.7 Il protagonismo dei bosoni



VI. Aspetti strutturali,
sistemici e fenomenici


6.1 Il pensare antropico e l'essere cosmico
6.2 Il caos cosmogenetico di Edgar Morin
6.3 Materie, ipematerie, energie, masse
6.4 Strutture, sistemi e fenomeni
6.5 Cause e processi
6.6 La sfera e il poliedro                                                                  6.7 L'
ontologia orizzontale e la relazione


VII. Dal vuoto al divenire probabilistico

7.1 La culla dell'essere: il kenón e l'àkeiron 
7.2 Il divenire, l'esistere e l'esistenzialità
7.3 Le simmetrie fisiche come invarianze
7.4  Le rotture di simmetria come varianze
7.5 Realtà, effettualità, possibilità, probabilità
7.6 Il probabilismo ontico




VIII. Equilibrio ontico, complessità
e spazio-tempo


8.1 Relazioni dinamiche ed equilibri ontici
8.2 L'entropia e il caos tendenziale
8.3 La complessità lineare e la intricata
8.4 Lo spazio, il tempo e la costante di spazio-tempo
8.5 La freccia del tempo



IX. Il pluralismo ontofisico
e i suoi correlati


9.1 Un giorno speciale
9.2 Epigenesi sostruttiva ed epigenesi hyletica
9.3 Le regioni della realtà
9.4 Energia, hyloinfomazione ed antropoinformazione
9.5 La peirasi e i processi evolutivo-creativi



Conclusione



GLOSSARIO



BIBLIOGRAFIA

 

Indice dei NOMI

 

Indice ANALITICO-TEMATICO


10 gennaio 2009 aggiornata il 30 marzo 2010

 


 




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